Sistemi Informativi Tecnici e Territoriali: Asset informativi durevoli per il governo dei processi

Ambito operativo: 2 - Sistemi informativi tecnici e territoriali

Sviluppo di un sistema informativo tecnico-territoriale concepito come asset operativo durevole a supporto di offerte tecniche e decisioni pubbliche. L’intervento integra mappe tecniche, modelli territoriali, CDE, versioning e tracciabilità in un’unica architettura verificabile, garantendo coerenza, continuità e controllo delle scelte nel tempo.

Assunzioni Decisioni Rischi Integrazione Esito Evoluzione Varianti Chiusura Mappe tecniche Modello integrato Evidenze tecniche CDE SMO IFC-aware Integrazione · Smart System · Strategia · Facility Management · Interoperabilità Base territoriale Vincoli Rischi Infrastrutture Amministrativo
  • Contesto
    Il caso studio riguarda la costruzione di un sistema informativo tecnico-territoriale basato su integrazione multisorgente, normalizzazione dei dataset e produzione di layer tematici verificabili. Il processo ha previsto la definizione delle assunzioni informative, la costruzione del quadro decisionale, la produzione tecnica controllata e la validazione tramite gate formali. Le scelte operative hanno incluso l’adozione di un CDE, la definizione di baseline e varianti, la costruzione di un modello territoriale unico, la tracciabilità delle revisioni e la normalizzazione delle rappresentazioni. Gli strumenti attivati comprendono CDE e registro decisioni, registro varianti e baseline, BEP operativo, analisi tecnica, matrice requisiti, modello territoriale integrato e integrazione dati multisorgente. L’esito è un asset informativo durevole, coerente e trasferibile, utilizzabile come evidenza tecnica e come base per fasi esecutive successive.
    Complessità
    Integrazione multisorgente · governance informativa
    Vincoli
    Eterogeneità delle fonti; necessità di versioning; coerenza tra dati e rappresentazioni; tracciabilità delle revisioni; normalizzazione dei dataset; continuità tra gara ed esecuzione.
  • Metodi applicati

    • A - Esplicitazione delle assunzioni informative

      Dichiarazione formale e registrazione delle ipotesi, fonti e limiti informativi che fondano le scelte tecniche. Garantisce trasparenza, verificabilità e controllo delle dipendenze informative.

    • B - Costruzione del quadro decisionale strutturato

      Protocollo per trasformare informazioni, vincoli e priorità in un quadro decisionale esplicito, organizzato per alternative, criteri e motivazioni.

    • C - Controllo preventivo delle criticità e dei rischi

      Approccio proattivo per identificare e mitigare rischi tecnici, procedurali e informativi prima che impattino il progetto o l’offerta.

    • D - Integrazione disciplinare strutturata

      Regole e ruoli per coordinare contributi multidisciplinari, evitando sovrapposizioni e garantendo coerenza informativa e operativa.

    • E - Produzione tecnica come esito verificabile

      Metodo che inquadra la produzione tecnica come esito verificabile di un processo tracciato, ricostruibile e responsabile.

    • F - Governo dell’evoluzione nel tempo

      Sistemi e strumenti per l'amministrazione tecnica di aggiornamenti e varianti in modo controllato, preservando continuità e coerenza decisionale.

  • KPI di esito

    • Affidabilità del dato Dati normalizzati e verificabili su base multisorgente.
    • Allineamento interdisciplinare Quadro informativo unico condiviso tra discipline.
    • Chiarezza dei ruoli Presìdi informativi e decisionali definiti e tracciati.
    • Conformità normativa Layer e rappresentazioni coerenti con vincoli e norme.
    • Continuità informativa Versioning e baseline garantiscono coerenza nel tempo.
    • Ottimizzazione dei flussi Processo informativo strutturato e privo di ridondanze.
    • Presidio del processo Controllo costante di fonti, revisioni e dipendenze.
    • Replicabilità del modello Architettura modulare riutilizzabile in contesti analoghi.
    • Riduzione del rischio Individuazione preventiva di lacune e incoerenze.
    • Riduzione delle varianti Baseline stabili e criteri di modifica controllati.
    • Standardizzazione operativa Naming, formati e rappresentazioni uniformate.
    • Tempestività decisionale Sintesi tecniche immediate a supporto delle scelte.
    • Tracciabilità decisionale Collegamento esplicito tra dati, assunzioni e scelte.
    • Trasferibilità delle competenze Metodo documentato e applicabile a nuovi progetti.
    • Verificabilità delle scelte Evidenze tecniche chiare e controllabili.